
Carissimi, ancora una volta, a Natale, sentiremo annunciare questa sconvolgente verità: “Il Verbo si fa carne e mette la sua tenda in mezzo a noi!“. Non possiamo rimanere indifferenti a tanto amore, l’amore di un Dio che non vive comodamente negli spazi celesti ma viene ad abitare dove noi abitiamo.
Egli viene ad abitare la nostra grandezza di uomini che siamo stati capaci di inventare cose meravigliose, di fare passi da gigante nella storia, di uomini e donne che hanno saputo costruire belle relazioni di amore e di fraternità. Viene ad abitare le nostre belle case e a condividere con le nostre famiglie la sua presenza. Viene ad abitare i posti di lavoro e di svago, ad abitare le nostre strade con i rumori e i colori del quotidiano vivere. Il Signore, facendosi carne e piantando la sua tenda qui, ha deciso di abitare anche la nostra povertà, la nostra incapacità di essere secondo il suo cuore.
Abita e vive le nostre stesse difficoltà: la sofferenza, la malattia, la crisi economica, la crisi della famiglia. Non si nasconde dove manca il pane e la casa, dove le persone non riescono a condividere il tempo, lo spazio e il denaro. La sua stella illumina il cammino ai ciechi che non si accorgono che Lui è lì e vuole portarli a contemplare cieli nuovi e terre nuove. Viene nelle nostre comunità cristiane che tante volte sono stanche e poco significative, nelle nostre chiese che cantano con la voce ma non con il cuore.
Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi! E noi? Ci siamo accorti? Abbiamo sentito quegli angeli che hanno urlato la novità del Dio fatto storia? Abbiamo sentito il desiderio di farci carne, voce, luce e speranza per i nostri fratelli che da soli non riescono a sentire questa sconvolgente notizia?
Sì, carissimi, Lui, il Verbo di Dio, non si scoraggia e ogni anno rinnova questo suo nascere per darci l’amore e per donarci la vita.
Accogliamo con gioia il suo dono e a nostra volta facciamo dono!
Don Mauro